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San Giovanni d'Asso

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San Giovanni d'Asso


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Con molta probabilità la nascita del Castello e del villaggio che si formò attorno si può far risalire all'alto Medioevo, nei secoli in cui si verificò il fenomeno dell'incastellamento; infatti nell'antichità etrusco-romana gli insediamenti umani della zona, erano disposti lungo l'asse Cosona-Lucignano-Pava-Pieve a Salti. 


L'edificazione del castello si deve sicuramente ai Conti della Scialenga, allora Signori dei territori a sud di Siena. Nello stesso periodo si sviluppò anche la zona di Borgo di Sotto, presso la sorgente delle Fonti e dove sorse la canonica di S. Pietro in Villore, piccola pieve di stile romanico. 


La prima notizia documentale che abbiamo riguardo al Castello, risale al 1151, quando il feudatario, Paltonieri di Forteguerra appartenente ad un ramo familiare dei Cacciaconti, sottomise se stesso ed i suoi castelli a Siena. Alcuni decenni dopo (1178) sappiamo che San Giovanni era divenuto proprietà di Ugolino Scolari, visconte di Chiusdino, che fece anch'egli atto di sottomissione a Siena. 


Il castello passò, in seguito, ai Conti di Civitella, non senza contrasto con la famiglia Scolari. Si sviluppò in questo periodo, lungo tutta la Valle dell'Asso, l'espansione della proprietà fondiaria di nobili famiglie e istituzioni senesi. 


L'importanza economica della zona è comprovata da una forte tassa straordinaria di 250 lire, che Siena impose ai Sangiovannesi nel 1208, e dall'impegno della stessa città nel regolare le acque dell'Asso nella piana fra Lucignano e Monterongriffoli, alla fine del secolo XIII. 


Verso la fine del Duecento troviamo che un certo messer Pepone, nativo del castello, ne era il proprietario e che lo stesso, nel 1296, lo vendette ai Buonsignori i quali ne vennero in effettivo possesso dopo vari contrasti e per intervento del Podestà di Siena Uberto Rubaconte.


Poco dopo i Buonsignori venderono il castello ai Salimbeni che, quasi subito, lo cedettero al Cardinale Riccardo Petroni. Dobbiamo al Cardinale il completamento degli edifici del castello, la costruzione della chiesa di San Giovanni Battista e la donazione alla stessa di numerose reliquie. 


A questo periodo risale anche il Palazzo del Comune, sebbene gli Statuti ritrovati siano solo dell'anno 1492. Infatti, la famiglia Petroni tenne il possesso del "feudo" dal 1303 al 1472 quando Donna Alessandra, sposando Benedetto Martinozzi, lo portò in dote ai Signori di Montelifrè. 


Solo nel 1539 Benedetto del fu Giovanni di Benedetto Martinozzi vendè il palazzo, le terre e i diritti su San Giovanni d'Asso a Giulio Pannilini. 


La famiglia Pannilini ne conservò il possesso fino agli inizi del secolo scorso. L'immobile del castello passò, nel corso del Novecento, in mano di vari privati fino a quando il Comune di San Giovanni ne acquistò il possesso, per circa una metà del volume, nell'anno 1990 e ne curò il suo restauro. 

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